ACCORDO VOLONTARIO TRA LEGNOLANDIA E MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA. OBIETTIVO CONTABILIZZARE E RIDURRE LE EMISSIONI IN CICLO VITA PRODOTTI IN LEGNO PER LA BIOEDILIZIA, L’ARREDO URBANO E I GIOCHI PER PARCHI, PUNTANDO ALLA “CARBON NEUTRAL” ENTRO IL 2025

Il calcolo dell’impronta di carbonio (carbon footprint) di case e costruzioni in Bioedilizia, arredi e strutture in legno per l’arredo urbano, attrezzature ludiche per aree verdi, come torri con scivolo, castelli, altalene e  tunnel, individuando ed adottando scelte tecnologiche e gestionali,  volte a ridurre quella stessa impronta, con risultati positivi nel breve e medio periodo in termini di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni.

È quanto si propone di realizzare Legnolandia Srl di Forni di Sopra (Udine), una delle aziende leader a livello italiano nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione di manufatti in legno nel settore costruzioni in bioedilizia, arredo urbano e giochi per parchi, nell’ambito dell’accordo volontario sottoscritto con il Ministero della Transizione Ecologica per il calcolo dell’impronta ambientale, il primo di questo genere firmato in Italia con il nuovo Dicastero.

A siglare lo scorso 16 giugno l’intesa, che avrà la durata di due anni e potrà essere rinnovata, sono stati il direttore generale del Ministero Oliviero Montanaro e il legale rappresentante di Legnolandia Srl, Marino De Santa. L’accordo rientra nel DNA aziendale, dato che Legnolandia da sempre impegna energie e risorse per ottenere prodotti in grado di garantire altissime prestazioni, riducendo il più possibile l’impatto ambientale. L’azienda si appresta dunque a calcolare e a ridurre, di concerto con il Ministero, e secondo l’approccio “dalla culla alla tomba” (cioè nell’intero arco del loro ciclo di vita), l’impatto dei prodotti inseriti nell’apposito piano di lavoro che stabilisce attività e tempistiche, con particolare riguardo alla contabilizzazione della carbon footprint (ovvero la misura della CO2 equivalente). Legnolandia si impegna anche a definire “un sistema di gestione delle emissioni nella produzione,  trasformazione e commercializzazione dei manufatti in legno nel settore delle costruzioni in bioedilizia, dell’arredo urbano e dei giochi per parchi”. E si impegna, inoltre, a valutare le emissioni residue di CO2 equivalente (post interventi di riduzione) per poi individuare possibili azioni per la loro compensazione.

“Siamo molto soddisfatti di aderire con questo accordo volontario al Programma nazionale per la Valutazione dell’Impronta Ambientale – ha commentato De Santa – dato che la nostra azienda intende rafforzare ulteriormente la sua politica ambientale nel settore climatico, attraverso iniziative e impegni che siano in linea con le politiche governative nell’ambito del Green Deal Europeo e dell’Accordo di Parigi. Inoltre – ha aggiunto – siamo consapevoli che i consumatori finali sono sempre più sensibili al valore ambientale delle proprie scelte e che questo valore viene percepito in misura crescente come un fattore di competitività”.

Il Ministero della Transizione Ecologica, impegnato a sostenere, “con programmi in collaborazione con amministrazioni pubbliche e imprese, la promozione della riduzione delle emissioni e la diffusione di modelli sostenibili di produzione e consumo”, attraverso la Direzione generale per la Crescita sostenibile e la Qualità dello sviluppo, fornirà la propria collaborazione istituzionale, monitorando e coordinando Legnolandia in ciascuna delle attività. Con l’accordo, Legnolandia si assume altresì l’impegno a comunicare tutti i risultati delle diverse fasi attuative, di concerto con il Ministero. In questa operazione strategica, Legnolandia sarà assistita dall’agenzia di comunicazione Next Relations di Udine in qualità di advisor. Nelle fasi di calcolo e conseguente valutazione delle misure da attuare per la riduzione dell’impronta e per la compensazione delle emissioni residue, l’azienda di Forni di Sopra sarà assistita da un importante istituto di ricerca.