AGRICOLTURA FVG. LE NEWS.

Pagamenti agro-climatici-ambientali, agricoltura biologica e indennità a favore di agricoltori delle zone montane: sono i tre bandi approvati oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla Montagna Stefano Zannier. Si tratta rispettivamente delle misure 10, 11 e 13 del Piano di sviluppo rurale 2014-2020 già dotate di finanziamenti superiori ai 30 milioni di euro che saranno confermati con l’approvazione della nuova versione del Psr. “Abbiamo inteso aprire i bandi condizionati in anticipo sull’approvazione da parte della Commissione europea della modifica al Programma – ha spiegato Zannier – per poter essere subito operativi”. Il termine per la presentazione delle domande, da inoltrare in via telematica, è il 15 giugno. La finalità del primo bando (n.10) è la compensazione del minore reddito e dei maggiori costi che gli agricoltori devono sostenere per garantire la protezione del suolo, il mantenimento della biodiversità e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Gli interventi remunerati sono relativi alla gestione conservativa e integrata dei seminativi, l’inerbimento permanente di frutteti e vigneti, la diversificazione colturale per la riduzione dell’impatto ambientale e la tutela delle biodiversità dei prati e dei prati stabili. Rientrano nella misura anche la gestione sostenibile dei pascoli per la tutela climatica, la conservazione di spazi naturali e seminaturali del paesaggio agrario e razze animali in via di estinzione. I beneficiari del bando sono gli agricoltori o altri gestori del territorio che conducono aziende agricole e compiono un servizio di ricerca e innovazione realizzando anche investimenti funzionali al raggiungimento di obiettivi ambientali ed ecologici. Al bando sono assegnati 10,5 milioni di euro. Il consolidamento e l’estensione sul territorio regionale delle tecniche di produzione agricola biologica sono la finalità del bando collegato alla misura 11 del Psr, che ha l’obiettivo di compensare i costi aggiuntivi e il mancato guadagno derivanti dall’impegno di chi ha puntato sulle tecniche bio. Viene quindi premiato chi adotta e chi conserva pratiche e metodi di produzione biologica, in questo caso con risorse complessive pari a 3,1 milioni di euro per la conversione al biologico e a 9 milioni per il mantenimento del biologico. Il terzo bando assegna indennità agli agricoltori delle zone montane (n. 13), anche in questo caso compensando mancati redditi e costi aggiuntivi dovuti alla coltivazione del suolo di montagna. Le perdite e le maggiorazioni sono quantificate attraverso un confronto dei costi e redditi delle aziende che operano in zona svantaggiata con i costi e redditi verificati in analoghe aziende attive in zona non svantaggiata. Alla misura 13 del Psr, che include espressamente indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali, sono assegnate risorse pari a 7,5 milioni di euro.
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