AIDO. MESSA IN RICORDO DI GIORGIO BRUMAT

“L’insegnamento di Giorgio Brumat, il fondatore dell’Aido, associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule, è di estrema attualità. Lui è stato una di quelle persone che Papa Francesco definisce i Santi della porta accanto, ha costituito il DOB, Donatori Organi Bergamo, che dopo due anni è divenuto Aido e si è speso per gli altri sino alla fine della sua vita, avvenuta 20 anni, e anche oltre in quanto grazie al dono delle sue cornee due persone hanno riacquisito la vista e oggi vivono potendo vedere il mondo”: è quanto ha detto la presidente dell’Aido nazionale, Flavia Petrin, nella chiesa di Valvasone (PN) in occasione della Santa Messa in memoria di Brumat. Il rito si è svolto nella città natale del fondatore di AIDO. Il 19 giugno ricorrevano, infatti, i 20 anni dalla morte, avvenuta a Bergamo, di Brumat. La Messa è disponibile on line sul sito e sul profilo facebook di Aido nazionale e di Aido Pordenone. Alla funzione, assieme alla presidente nazionale di AIDO, Petrin, hanno partecipato gli altri componenti della Giunta di presidenza nazionale, le presidenti di Aido FVG, Marilaura Martin, e provinciali di Pordenone Federica Tonin, Udine Ivano Tortul e Trieste Paolo Furlan assieme ad altri volontari aidini del Friuli Venezia Giulia, al sindaco di Valvasone, Markus Maurmair e al direttore del Centro regionale trapianti del Friuli Venezia Giulia Roberto Peressutti.

In precedenza la Giunta di presidenza nazionale dell’Aido si era riunita a Udine. “Sono 20 i donatori utilizzati sinora in Friuli Venezia Giulia nel 2021 contro i 21 dell’intero 2020 mentre i trapianti realizzati quest’anno sono ben 44 ed erano 55 quelli effettuati lo scorso anno”: sono i dati forniti nel corso della seduta della Giunta, riunitasi per la prima volta in 48 anni di storia a Udine dopo i lunghi mesi della pandemia. “È – ha detto la presidente nazionale Petrin – anche la prima seduta in assoluto in presenza della Giunta di presidenza eletta a novembre dello scorso anno”. Sempre Petrin, con l’intera Giunta al seguito, ha, quindi, incontrato il sindaco di Udine Pietro Fontanini e il direttore del Centro regionale trapianti del Friuli Venezia Giulia Peressutti. E se Fontanini ha ricordato “la generosità che caratterizza da sempre il popolo friulano anche nel campo della donazione di organi confermata costantemente dai dati anche quelli resi noti oggi”, il direttore Peressutti ha lodato l’attività che Aido svolge in questa regione “sotto la preparata guida della presidente regionale Marilaura Martin”.

La presenza dell’Aido nazionale a Udine è stata caratterizzata dalla proiezione di una immagine serale favorevole alla donazione di organi nella facciata dell’hotel che ha ospitato i lavori della Giunta di presidenza (formata da sei componenti) e così l’albergo udinese Ramandolo è divenuto “casa Aido”.

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