«I numeri dei danni del maltempo che ha colpito la Romagna nei giorni scorsi sono quelli di una catastrofe», spiega Fabio d’Attimis Maniago Marchiò, referente dei giovani agricoltori (Anga) di Confagricoltura Fvg. «Anche per le attività produttive le conseguenze sono pesanti e il calcolo preciso dei danni subiti dalle imprese agricole non è ancora stato fatto. Le cifre finali, comunque, saranno senz’altro elevate, perché alle perdite dei raccolti si sommano quelle relative alle strutture, ai macchinari, alle scorte. Secondo le stime elaborate dalla Confagricoltura regionale, i danni ammontano a non meno di 6mila euro a ettaro per i seminativi e a 32mila per i frutteti. Non va dimenticato che l’agricoltura emiliano-romagnola è ai primissimi posti in Italia per valore aggiunto e vendite all’estero. Solo nella provincia di Ravenna – sottolinea d’Attimis Maniago Marchiò – su 80mila ettari, almeno 60mila sono ancora sommersi. Solo quando non ci sarà più acqua nei campi, sarà possibile fare una valutazione attendibile e precisa dei danni. A una decina di giorni dall’alluvione, resta alta l’allerta rossa in Emilia-Romagna e risultano esserci almeno 5mila aziende agricole colpite, con il coinvolgimento di 53 Comuni in tutta la regione. Ad essere danneggiate – sottolinea il responsabile di Anga Fvg – sono state soprattutto l’ortofrutta, ma pure le produzioni zootecniche e quelle vitivinicole. Molti anche i vivai colpiti dall’alluvione nei quali vengono coltivate le piantine da cui si ottengono le orticole che vengono poi distribuite in tutta Italia. Perciò è scattata non solo la solidarietà di Confagricoltura in tutte le sue articolazioni territoriali (la Giunta confederale si è simbolicamente riunita a Bologna per discutere delle proposte da spendere il più rapidamente possibile per sostenere le aziende, in concomitanza con diverse visite del presidente Massimiliano Giansanti nelle zone colpite dalla calamità naturale. Inoltre, è stata una inviata una lista di proposte in occasione della recente seduta del Consiglio Agricoltura dell’Ue), ma anche quella dell’Anga che ha visto gruppi di giovani organizzati affiancare le popolazioni colpite con secchi e attrezzi per spalare il fango, ma pure correndo in aiuto diretto verso le singole aziende agricole consegnando fieno per i bovini e con molte altre iniziative. Come Anga Fvg – conclude d’Attimis Maniago Marchiò – piangiamo i morti e siamo vicini ai nostri colleghi che stanno vivendo giorni drammatici anche tramite una raccolta fondi a cui si può partecipare inviando i sostegni all’Iban: IT 08 S 06230 02402 000058042910, intestato a Confagricoltura Emilia-Romagna (causale: Alluvione Emilia-Romagna).