Riporto quello pubblicato nella pagina facebook di Diego Navarria.

Preoccupante quanto dichiarato da Angelo Floramo, figura autorevole del panorama culturale friulano, che riferisce che la sua firma non comparirà più sulla rubrica che teneva su “Il Friuli”, in quanto non più gradita alla “linea editoriale”, a causa di un suo articolo sgradito (e non pubblicato) sull’acciaieria voluta da Danieli e Metinvest.

Floramo spiega: “In tutti questi anni ho sempre potuto esprimere liberamente il mio pensiero, spesso dissonante con il mondo. Ora mi chiedono di sostituire lo scritto in questione o di andarmene. Ecco. Visto che mi ritengo orgogliosamente ‘insostituibile’ ho preferito la seconda opzione”.

Ora il mio pensiero su questa triste vicenda.

Senza entrare nelle beghe altrui, della serie ” ogniun al bale cun so agne” la faccenda non ha nulla di anormale. Non ci vedo nulla di nuovo. Parlare di censura mi sembra una parola forte. Direi che si è trattato di uno stop dovuto al commento/opinione non in sintonia con la linea editoriale del testata in questione. E’ sempre l’editore che caccia la mandorla. Poi ci sono due strade. La prima il direttore responsabile va avanti per la sua strada e pubblica oppure si dimette per la mancanza di autonomia prevista e per essere stato “declassato” sul campo dal suo editore. Da editore e direttore di una testata giornalistica può succedere comunque un caso simile. Nulla di nuovo all’orizzonte anche nella lontana provincia dell’Impero! Tanto non succederà nulla e tra qualche giorno tutto finirà nel pattume come da tradizione consolidata. E sulla paventata acciaieria in Aussa Corno ribadisco che si tratta di una cambiale in bianco utile solo per qualcuno che va all’incasso e non di certo per il rilancio del sangiorgino ( https://friulitv.net/la-linea-diretta-di-omar-acciaieria-in-aussa-corno-leterno-dilemma/.) Chiaramente massima solidarietà a Angelo Floramo. Morale della storia?

Omar Costantini

Editore e Direttore di FRIULITV

SOLIDARIETÀ AD ANGELO FLORAMO

“Esprimiamo solidarietà ad Angelo Floramo dopo aver appreso con grande preoccupazione le sue dichiarazioni in cui riferisce che la sua firma non comparirà più sulla testata ‘Il Friuli’, poiché non gradita alla linea editoriale a causa di un suo articolo, non ancora pubblicato, sull’acciaieria proposta da Danieli e Metinvest.”
Con queste parole la consigliera Serena Pellegrino in una nota congiunta alle segreterie regionali di Sinistra Italiana, Europa Verde e Possibile a seguito delle dichiarazioni di Angelo Floramo, figura autorevole del panorama culturale della nostra regione, con cui ha espresso la distanza dalla nota testata Friulana. E prosegue: “Floramo ha sempre espresso liberamente il suo pensiero anche se alle volte dissonante con il main stream. Anche in questa circostanza aveva manifestato evidentemente le sue contrarietà e perplessità in materia di acciaieria e la proprietà de ‘Il Friuli’ non deve aver gradito dal momento che, secondo quanto da lui riferito gli è stato chiesto di modificare il testo oppure di rinunciare alla sua rubrica. In linea con il suo spirito libero, con il coraggio che lo contraddistingue, ha optato per la seconda.” Nella nota congiunta si legge ancora “Se venisse confermato quanto riportato da Floramo, il fatto sarebbe estremamente grave. ‘Mala tempora currunt’ quando si censurano gli intellettuali e le voci fuori dal coro, ‘sed peiora parantur’ quando si paventa il rischio del monopolio dell’informazione.” E concludono: “Esprimendo tutta la nostra vicinanza ad Angelo Floramo, cogliamo l’occasione per ribadire la nostra posizione e quanto già affermato con forza dagli esperti ambientali e dalle firme di ben 22mila cittadini: no all’acciaieria, né in laguna, né altrove, soprattutto se l’acciaio è finalizzato a foraggiare l’industria bellica.”