CAFC SpA Depuratore San Giorgio di Nogaro Dal PNRR 10 milioni di euro per l’ammodernamento

Un finanziamento di ben 10 milioni di euro sul progetto PNRR per l’ammodernamento del depuratore di San Giorgio di Nogaro in gestione a Cafc S.p.AE’ la buona notizia che il presidente Salvatore Benigno comunica con enorme soddisfazione, condivisa dalla rete di gestori Smart Water Management Fvg” composta, oltre che dal Cafc, da AcegasApsAmga S.p.A., Livenza Tagliamento Acque S.p.A., HydroGEA S.p.A., Irisacqua S.r.l., Acquedotto Poiana S.p.A., Acquedotto del Carso S.p.A. Il progetto Ammodernamento e realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento/riciclaggio fanghi di acque reflue” è il primo classificato tra le regioni del nord, quinto a livello nazionale. 

“Un chiaro esempio di come condividendo le necessità di tutti, e lavorando in sinergia con lente di governo dambito Ausir e le amministrazioni comunali, si possano ottenere grandi risultati – afferma il presidente del CAFC , Salvatore Benigno -. Con tutti i presidenti degli enti gestori abbiamo fortemente creduto nella costituzione di un contratto di rete senza soggettività giuridica con mandato di rappresentanza alla società CAFC SpA, che riunisca tutti gli attori presenti nel sistema di gestione del Servizi Idrico Integrato della Regione FVG. L’obiettivo è quello di accrescere la capacità competitiva dei soggetti componenti attraverso l’esercizio in comune di attività di rappresentanza nei confronti di stakeholder istituzionali, e di definire progettazioni unitarie che, alla luce dei risultati conseguiti, sono state premiate. Davvero un ottimo lavoro da parte di tutti”. 

Il progetto finanziato avrà l’obiettivo di ammodernare gli impianti esistenti presso il depuratore di San Giorgio di Nogaro, riducendo i volumi dei fanghi di depurazione trattati mediante essicamento termico, fornendo al contempo una gestione maggiormente sostenibile ed economica del processo di gestione dei fanghi derivanti dall’attività di depurazione con utilizzo di fonti energetiche rinnovabili in sostituzione di quelle fossili, nel pieno rispetto dei principi di “economia circolare” dell’Agenda 2030. 

Redazione
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