CONSORZIO BONIFICA PIANURA FRIULANA.SI RINNOVA IL PARCO DELLE MACCHINE OPERATRICI.

Si rinnova il Parco mezzi del Consorzio 

In anticipo sulla data di consegna, prevista per i primi mesi del 2023, il 16 dicembre è avvenuta la consegna della nuova macchina decespugliatrice Energreen (modello ILFS ALPHA T12) acquistata dal Consorzio di Bonifica Pianura Friulana. La macchina, dal costo di 170mila euro, fa coppia con un identico modello consegnato il 15 novembre e già in dotazione alle squadre operative, e va così ad implementare il parco macchine consortile che, in questo settore, ha completato il processo di rinnovamento. Dal 2008 i cessati consorzi di bonifica Ledra Tagliamento e Bassa Friulana assieme allattuale Pianura Friulana hanno acquistato ben otto macchine di questa tipologia, distribuite sui quattro settori operativi a servizio dellintero comprensorio di Bonifica dellalta, media e bassa pianura, sostituendo man mano hanno i classici trattori dotati di braccio ventrale. Limplementazione del parco mezzi, assieme allassunzione di nuovo personale specializzato, si è resa necessaria per rispondere alle maggiori attività che vengono delegate e finanziate dalla Regione, in particolare dalla Direzione delle risorse agricole e dallambiente.

Le caratteristiche della nuova macchina

La decespugliatrice, che in questi anni ha subito diverse evoluzioni, è progettato specificatamente per eseguire operazioni di manutenzione dei canali e delle scarpate stradali, ed è dotato di un sistema brevettato di rotazione sia della cabina di comando che della testata trinciante; esegue operazioni di sfalcio in entrambi i sensi di marcia, raggiungendo con il braccio telescopico distanze fino a 12 metri. Ciò permette una maggiore produttività, e offre sicurezza ed ergonomia agli operatori. Tramite la rotazione della cabina, infatti, loperatore mantiene il controllo visivo della testa decespugliante senza effettuare la rotazione del busto durante la traslazione in avanti del mezzo. La possibilità di inversione della testa trinciante, inoltre, evita il passaggio a vuoto del mezzo dove i percorsi ristretti non permettono linversione della macchina o dove si può operare solamente dalla sponda opposta.

Minori consumi ed emissioni

Il Consorzio dismette quindi una macchina che, seppur affidabile, ha compiuto 20 anni, con un balzo tecnologico che permetterà minori consumi e un’importante riduzione di emissioni in atmosfera. Lultimo mezzo sostituirà il primo Energreen ILFS 1500 acquistato dai Consorzi ormai 14 anni fa, che non verrà alienato bensì spostato in unarea operativa dove il fabbisogno è ridotto (vista anche la vetustà e affidabilità residua del mezzo), e resterà a disposizione per eventuali fermi macchina durante gli interventi di manutenzione. La scelta è motivata anche dal fatto che il costo di un noleggio mensile di una macchina di questo tipo, sempre che sia disponibile, è pari al valore di mercato di una macchina del 2008.

Display e joystick al posto delle leve meccaniche di comando

C’è stato molto entusiasmo alla consegna del mezzo da parte degli operatori, che non hanno voluto mancare allevento: saliranno infatti su un ritrovato” di tecnologia dove i display e i joystick hanno sostituito le vecchie leve meccaniche di comando. Il parco mezzi dellente ha ormai superato le 20 unità, in un programma di sostituzione e adeguamento reso possibile, oltre che dal continuo efficientamento della spesa delle diverse gestioni consortili, anche dallintroduzione del nuovo sistema economico–patrimoniale, che permette di suddividere la spesa di acquisto in diverse annualità. La spesa di questa macchina, quindi, non andrà a gravare sul corrente bilancio ma solo per la parte di ammortamento che verrà imputato nelle varie annualità. 

La presidente Clocchiatti

“La scelta fatta dal Consorzio, in accordo con la Regione, è stata quella di eseguire con personale e mezzi propri gran parte delle attività annuali di manutenzione ordinaria sulla rete dei canali di scolo e di irrigazione, ricorrendo agli appalti pubblici per lesecuzione delle manutenzioni straordinarie e per i lavori più specializzati tipici da impresa”, spiega la presidente dell’ente consortile Rosanna Clocchiatti. “Le esigenze manutentive, infatti, non sempre sono compatibili con le tempistiche per il completamento delliter di affidamento dei lavori pubblici che vengono finanziate di anno in anno – specifica il vicedirettore tecnico e responsabile della manutenzione Massimo Ventulini -. Parte delle manutenzioni ordinarie vengono eseguite su progetti approvati preventivamente dalla Regione ed eseguiti dal Consorzio al puro costo” del personale e del mezzo (abbattendo così le quote di ammortamento) e generando uneconomia di scala che finora ha permesso di contenere laumento delle spese”.

Redazione
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