CONVERGNO CENTENARIO ANBI.

Non solo irrigazione e attività di difesa idraulica del territorio, ma anche energia elettrica da fonti rinnovabilibonifica ambientale di siti inquinati, attività di dragaggio in aree lagunari e portuali, manutenzione della viabilità lagunare. Se ne parlerà venerdì pomeriggio 14 ottobre in Castello a Udine al convegno del “Centenario” Anbi organizzato da ANBI FVG, in programma dalle ore 16.30 al Salone del Parlamento. All’evento, che in sintonia con le indicazioni nazionali si concentrerà sul tema “leggere il passato per immaginare il futuro”, parteciperanno alte autorità istituzionali – Regione Fvg, ANCI, sindaci del territorio -, rappresentanti del mondo economico, sindacale e dell’agricoltura.

IL PROGRAMMA

Aprono il convegno, moderato dalla direttrice di Telefriuli Alessandra Salvatori, una riflessione dell’arcivescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato, i saluti dell’amministrazione regionale, del sindaco di Udine Pietro Fontanini, della presidente ANBI FVG Rosanna Clocchiatti, e di Edi Piasentier, direttore dipartimento Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine. Alle ore 17 seguono gli interventi di Vannia Gava, sottosegretario di Stato del Ministero della Transizione Ecologica, e Fabio Scoccimarro, assessore regionale alla difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile. Dopo la proiezione del video «Storie di donne e uomini dell’acqua» realizzato dall’ANBI nazionale in collaborazione con ANBI FVG e presentato da Massimo Gargano, direttore generale ANBI nazionale, si traccerà un percorso storico della bonifica nella nostra regione con testimonianze di storia e di vita della bonifica, a cura di Paolo Strazzolini, docente universitario e autore di libri sulla bonifica, e Massimo Somaglino, direttore artistico del Teatri Stabil Furlan, attore, autore e regista teatrale. In chiusura, alle 18, tavola rotonda “L’attività di bonifica di fronte alle trasformazioni del territorio e ai nuovi bisogni della società: problemi e prospettive”, con Francesco Vincenzi, presidente ANBI nazionale, Rosanna Clocchiatti, presidente ANBI FVG e del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, Gianpietro Benedetti, presidente Confindustria FVG e UD, Dorino Favot, presidente regionale ANCI, Stefano Zannier, assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna.

CENTENARIO ANBI: la storia 

Nel 1922 al Congresso delle bonifiche venete di San Donà di Piave (VE) vennero poste le basi della “bonifica integrale”, che unisce pratiche di sanificazione delle terre (bonifica sanitaria), tecniche di irrigazione (bonifica agraria), integrando aspetti sociali, culturali e del lavoro (bonifica umana) in un approccio finalizzato a riscattare dalle paludi terre coltivabili e renderle abitabili. 

Questo momento così importante, e al contempo poco conosciuto della storia d’Italia, ha spinto a una riprogettazione dei territori che nei 100 anni successivi ha consentito l’emersione di nuove campagne, lo sviluppo dell’agricoltura, e la nascita di nuovi centri abitati, in Veneto come in gran parte d’Italia, nelle aree costiere come nell’entroterra”. A distanza di un secolo da quel  congresso, i consorzi di bonifica di tutta Italia, attraverso l’ANBI nazionale e i riferimenti regionali, in collaborazione con istituzioni, categorie produttive a partire dall’agricoltura, associazioni ambientali, mondo dell’università e della ricerca, progettano le linee di azione nella gestione dei territori, per il futuro, in epoca di mutamenti climatici.

L’evento organizzato a Udine dall’ANBI FVG punta ad approfondire le attività istituzionali del settore della bonifica – dalla difesa idraulica del territorio all’irrigazione e all’approvvigionamento della risorsa idrica -, ma anche ad evidenziare le nuove funzioni che i consorzi di bonifica del FVG stanno assumendo (produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, bonifica ambientale di siti inquinati, dragaggio in aree lagunari e portuali, manutenzione della viabilità lagunare) nella loro qualità di enti attuatori della programmazione statale e regionale nel settore della tutela delle acque e della difesa ambientale del territorio, a supporto e salvaguardia dell’attività economica, non solo agricola, che nello stesso territorio opera e si sviluppa.

Redazione
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