CULTURA. PRESENTATA DEDICA

“Siamo sempre attenti a incentivare iniziative come ‘Dedica’ rivolte alla letteratura, alla parola scritta e al dialogo e capaci di stimolare la curiosità e il suo potere salvifico”.
È il concetto espresso dall’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli in video collegamento con l’ex convento di San Francesco a Pordenone dove si sono svolte le premiazioni di ‘Dedica 2020’, il ciclo di eventi che nella sua 26a edizione ha avuto per protagonista il premio Pulitzer Hisham Matar. Gibelli ha ripreso proprio un concetto espresso dallo scrittore statunitense di origine libica, che agli studenti ha indicato nell’entusiasmo per la curiosità una formula vincente. “Più leggo, più cresco”, ha detto Matar alla platea pordenonese; “più siamo curiosi più stiamo bene”.
Gibelli ha ricordato che “l’Italia non è un Paese dove si legge da parte di tutti con accanimento, ma in questo contesto è il Friuli Venezia Giulia e Pordenone in particolare dove si legge di più. Merito anche di manifestazione come Dedica, PordenoneLegge e PordenonePensa”.
In Dedica 2020 sono stati 5 gli istituti del Friuli Venezia Giulia, per un totale di 23 classi e 470 studenti, che si sono approcciati alla scrittura di Matar, producendo ben 62 elaborati incentrati in varie forme, inclusa la multimediale, sulla sua opera. La giuria ha assegnato sette premi: ad Aurora Tranquilli e Francesca Caneva, del Galvani di Cordenons e a Carlotta Gnesutta e Francesca Collaviti, dei Licei le Filandiere di San Vito al Tagliamento. Premi collettivi sono andati alla 3a e la 4a A dell’Isis Turistico Sarpi di San Vito al Tagliamento e alla 3a B e la 2a A scientifico delle Filandiere di San Vito.
L’autore di “Padri, figli e la terra fra di loro” si è detto molto colpito dall’attenzione e dall’interesse riservatogli dagli studenti, al punto che ha reso disponibile la sua mail personale a tutti i partecipanti al concorso. Al termine delle premiazioni Matar ha concesso ai vincitori di Dedica 2020 – parte dei quali era in presenza – una breve intervista in cui ha sfiorato i temi dell’attualità in Libia e del successo personale, che è necessario legare ai meriti dell’intelligenza e sciogliere dai pregiudizi di milieu, sesso e nazionalità.

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