Dopo la Dad e le ripetizioni online si torna in presenza

Si è concluso l’anno scolastico 2020-2021, probabilmente il più difficile di sempre, e sono iniziate le ripetizioni online.
Uno studio condotto da Skuola.net ha mostrato come uno studente su quattro è ricorso a delle ripetizioni online, per aiutare le famiglie e gli studenti stessi da gennaio 2021 è partito Schoolr program.
Si tratta di una piattaforma online di lezioni per studenti dalle elementari all’ università, già nei primi mesi del 2020 la piattaforma aveva messo a disposizione gratuitamente tutor e strumenti digitali per tutti i ragazzi delle scuole medie e superiori e successivamente ha integrato lezioni dalle aziende che hanno scelto l’istruzione tra le proposte di benefit per i dipendenti.
Ma è ora di tornare tra i banchi di scuola.
Restano il metro di distanza e le mascherine ci conferma Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, queste ultime non dovranno essere indossate dai bambini di età inferiore ai sei anni e dai soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso di questi dispositivi.
Resta ferma, come lo scorso anno, l’impossibilità di accedere o permanere nei locali scolastici in caso di sintomatologia respiratoria o temperatura corporea che supera i 37,5°.
Tutto il personale scolastico dovrà possedere il green pass, anche gli addetti alla mensa, in caso contrario dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti né la retribuzione né altro compenso. Docenti e personale con patologie o disabilità ne sono esentati.
Al termine dell’incontro svolto tra sindacati e tecnici del ministero dell’Istruzione non si è giunti ad un’intesa.
Si sono affrontate una serie di criticità che devono essere risolte per trovare un accordo entro fine mese.
In primis i dubbi sul controllo del Green Pass «Chi svolgerà questa attività? Il personale amministrativo potrà essere coinvolto?», le domande poste nel corso del confronto svolto in videoconferenza.
per i sindacati sarebbe necessario un passaggio al garante ed elementi di chiarezza anche sui tamponi, concentrandosi su quel personale che non aderirà alla campagna di vaccinazione.
La soluzione sembrerebbe l’effettuare il tampone ogni 3 giorni che però ha un costo non poco indifferente e alcune sigle richiedono la possibilità di quote di test gratuiti.
Tutto è stato aggiornato a dopo Ferragosto, comunica Maddalena Gissi segretaria della Cisl Scuola, ancora incerti per quanto riguarda la questione legata al distanziamento. C’è ancora paura che si creino classi da 27-30 studenti anche se all’interno della bozza del documento su questo punto si afferma che nelle classi si dovrà rispettare una distanza «interpersonale di almeno un metro» e di «due metri tra i banchi e la cattedra del docente», garantire un «buon ricambio d’aria» e l’uso delle mascherine chirurgiche.

Articolo in collaborazione con: http://www.HorizonInformatica.com

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