False dichiarazioni per ottenere le agevolazioni sulla Tari.

L’attività congiunta dal Commissariato Distaccato di Pubblica Sicurezza di Monfalcone e della Polizia Locale ha consentito di individuare i responsabili e respingere le istanze di sgravio.

Nel 2019 l’Amministrazione Comunale di Monfalcone ha apportato alcune modifiche al Regolamento per la disciplina della tassa rifiuti (TARI). Fra queste la possibilità, inoltrando specifica domanda, di beneficiare della riduzione e dell’esenzione.

Per usufruire delle agevolazioni previste l’utente è anche tenuto a dichiarare il numero delle persone che occupano l’abitazione per almeno sei mesi nell’anno solare, condizione che permette di parametrare la quota da versare per la tassa.

“Ho voluto fortemente portare avanti queste azioni di controllo dall’inizio del mio mandato legislativo, precedentemente venivano effettuate soltanto a campione. Monfalcone è una città complessa e nella sua complessità deve garantire la corretta distribuzione delle risolse pubbliche a sostegno delle fasce deboli. Ispezioni, sopralluoghi ed azioni incrociate di questo tipo consentono di non penalizzare chi realmente ha bisogno. Chi truffa deve essere fermato e le azioni che abbiamo messo in atto in vari settori, a supporto anche del prezioso lavoro di Polizia e Finanza, hanno questo scopo e volgono a fermare ogni tipologia di truffa. I riscontri ottenuti dimostrano ancora una volta che le asseverazioni personali, presentate sotto forma di autodichiarazione per l’accoglimento di agevolazioni economiche non sono sempre uno strumento affidabile, se ad esse non segue un reale controllo. Per questo vanno introdotte misure per consentire un reale controllo ad esempio sul possesso dei beni delle persone extracomunitarie che possono, a legislazione vigente, fare un po’ come par loro” ha dichiarato il Sindaco Anna Maria Cisint.

La verifica è stata eseguita analizzando le domande di esenzione presentate dai cittadini al Comune di Monfalcone nel biennio 2019-2020.

Su 912 domande presentate nel 2019, 100 sono risultate false, per un totale non versato di 20 mila euro. Nel 2020 sono state presentate 904 domande, di cui 80 risultate false per un’evasione pari a 18 mila euro.

Nella totalità dei casi, le domande presentate, tutte da parte di cittadini stranieri, non riportavano il numero esatto delle persone occupanti l’abitazione così come è poi risultato dalle dichiarazioni di ospitalità: 5000 nel primo anno, 3.800 nel 2020.

Alla luce di quanto emerso l’Ufficio Tributi del Comune di Monfalcone ha provveduto a comunicare ai soggetti interessati il respingimento delle istanze volte ad ottenere la riduzione o l’esenzione del tributo.