Festival Mondiale della Canzone Funebre

Eccoci ancora qui, più vivi che mai, a raccontare in musica un appuntamento diventato oramai un caso letterario, degno dei migliori polizieschi della narrativa gialla. Anche quest’anno i musicisti si sono cimentati nella composizione di una canzone a tema funebre di varia natura. Chi presenta un brano rock, chi cantautorale, chi ironico/cabarettistico.

Siamo passati indenni sotto le forche caudine del Covid 19 e l’approccio è sempre più scanzonato ma attento a ciò che accade in giro.

In gara:

ABERDEEN RAIL STATION – Undertaker blues

FABRIZIO DE POI – La nonna immobile

 

ospiti: GIU’ COL MORALE

Fra i 60 e i 70 i Gufi furono i re del cabaret italiano, oggi riproposto da questi ragazzi per tirarci “su di morale”.

 

In gara:

 

ALL’ULTIMO MOMENTO – Terra

BRATISKA – Maledet Napoleon

ROSARUBRA – Tango del riesumato

 

ospiti: FRIZZI COMINI TONAZZI e Hangover

Veri protagonisti della scapigliatura friulana, racconteranno 45 anni di musica ironica e graffiante.

In gara:

 

SOUL DIESIS – La dipartita di pallone

THE DEAD FLOWERS GRAVES – Ritus

ospiti: SPIRITUAL ENSEMBLE

Canto religioso, lo spiritual è famoso nel mondo per il messaggio di pace e la bellezza delle sue note.

 

 

 

Il programma della gara prevede un brano a concorrente per un tempo massimo di 5 minuti.

A Rivignano (UD) durante la “Fiera dei Santi” si svolge dall’inizio del secolo l’originale “Festival Mondiale della Canzone Funebre” la notte del 2 Novembre, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Rivignano-Teor e dall’Associazione Musicisti Tre Venezie di Udine.

Il FMCF vuole perpetuare con un tocco di modernità l’antica tradizione rivignanese per la quale, dopo aver dedicato il giorno del 2 novembre al compianto dei defunti, le persone si ritrovavano in piazza di sera per celebrare la morte (e la vita), scacciando così la paura e la tristezza con il “Bal sul Brear”, ovvero il ballo sul rumoroso pavimento in legno, per allontanare gli spiriti.

Il tema delle canzoni è, manco a dirlo, l’eterno oblio tra la vita e la morte. Un tema drammatico da interpretare però in diversi aspetti culturali, come un esorcismo della paura e un inno alla vita.

La manifestazione del 2 novembre, nell’ambito della Fiera dei Santi, è diventata una delle più “chiacchierate” del Friuli Venezia Giulia e famosa in Italia… e non solo: molti ne hanno parlato. Citiamo i più importanti:

La Rai ha dedicato servizi nel “Ruggito del Coniglio” e “Caterpillar”.

Mediaset ne ha parlato in più programmi, tra cui uno in particolare, condotto da Paolo Bonolis: “Avanti un altro”.

IL GIORNALE di Milano ha dedicato una pagina intera.

Rai International ha fatto un servizio televisivo.

Naturalmente tutta la stampa regionale ha scritto e parlato dell’evento.

Anche la televisione austriaca è intervenuta a Rivignano con una troupe per raccontare il Festival.

Nel 2018 siamo stati presenti nella trasmissione Rai Geo.

Il FATTO QUOTIDIANO ha scritto due articoli.

Infine, il NEW YORK TIMES ha scritto poche righe su “un piccolo paese in Italia in cui si festeggia il giorno dei morti con un Festival dedicato alla Canzone Funebre”.

Naturalmente la Stampa locale sostiene alla grande la manifestazione Funebre.

L’evento è gratuito.

Redazione
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