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INCENDIO CENTRALE ELETTRICA DI CANEVA. I vigili del fuoco di Pordenone sono intervenuti per un incendio ad un trasformatore presso la centrale elettrica a Caneva. Le fiamme sono divampate probabilmente a causa di un fulmine che ha colpito il predetto impianto. La centrale di Pordenone ha provveduto ad inviare due mezzi per gestire l’incendio e la situazione è stata portata alla normalità a seguito della collaborazione con l’ENEL la quale, dopo aver isolato la zona interessata, ha reso possibile l’intervento definitivo con l’estinzione delle fiamme. Sul posto presenti I carabinieri e la protezione civile di Caneva.

PORTO DI TRIESTE GREEN PASS. Accessi presidiati come di routine, camion con targhe di Paesi del centro-Est Europa che si incolonnano ai cancelli o sostano nelle vicinanze. Una giornata come un’altra al Porto di Trieste, primo d’Italia per volume di merci e unico a prevalente traffico internazionale, se non fosse per gli ingressi sospesi ai ‘visitatori’ e per l’assenza di portuali nei luoghi di ritrovo all’esterno dello scalo. Sembra che il polmone marittimo trattenga il fiato dopo l’annuncio dello sciopero il 15 Ottobre. Anche dal Comitato dei lavoratori portuali (Clpt), che raggruppa alcune centinaia di operai e che sta cavalcando la protesta, non trapela che un generico comunicato per chiedere “a tutti di portare avanti questa giusta lotta in difesa del diritto al lavoro e della libertà personale”. Il presidente dell’Autorità portuale, Zeno D’Agostino, che ha minacciato di dimettersi se lo sciopero proseguirà ad oltranza, parla di “un movimento che ha a che fare anche con i portuali” e che venerdì “tanta gente che non c’entra nulla con il porto bloccherà i varchi e non permetterà ai portuali che vogliono andare a lavorare di poterci andare”. Peccato, perché il porto “sta andando molto bene, ha numeri incredibili e questa situazione ci crea un danno enorme”.

 

omar
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