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RINTRACCIATI I TRE RESPONSABILI DEI DANNEGGIAMENTI A MONFLACONE.

La videosorveglianza ha consentito di rintracciare i responsabili di tre danneggiamenti effettuati con i propri veicoli che volevano sottrarsi al risarcimento dei danni.
“L’impianto di videosorveglianza ha nuovamente confermato la sua funzionalità a garanzia della sicurezza dei cittadini e del corretto rispetto delle leggi”, ha dichiarato il sindaco Anna Maria Cisint.
Il Comando di Polizia Locale rende noto i tre sinistri avvenuti nelle ultime due settimane e che non hanno riscontrato il corretto atteggiamento da parte dei responsabili.
Nel primo caso alle 4.30 del mattino un veicolo abbatteva la segnaletica in via Boito, come si può vedere dalle foto, e nei giorni seguenti non notiziava il Comune del danno effettuato. La persona è stata sanzionata per aver danneggiato la segnaletica, per la manovra effettuata e per aver omesso di notiziare il proprietario della strada del danno.
Nel secondo caso il conducente di un veicolo in via Timavo durante una manovra di sosta danneggiava un altro veicolo e non notiziava la controparte dei propri dati. La persona è stata sanzionata per la manovra effettuata e per aver omesso di notiziare il proprietario dell’altro veicolo del danno.
Nel terzo caso in via Galilei un conducente urtava con il proprio veicolo un altro in sosta rompendo lo specchietto di controparte e allontanandosi. La persona è stata sanzionata per la manovra effettuata e per aver anche quest’ultimo omesso di notiziare il proprietario dell’altro veicolo del danno.
“Al di là delle sanzioni amministrative risulta fondamentale l’attività a tutela dei soggetti danneggiati che senza l’intervento della Polizia Locale e dell’impianto di videosorveglianza non avrebbero ottenuto il giusto risarcimento per i danni subiti”, commenta l’assessore Asquini.

UDINE. La Quiete mantiene invariate le rette per il 2022

La Quiete mantiene invariate le rette per il 2022: le tariffe per gli ospiti, quindi, non subiranno alcun aumento nonostante il 2021 abbia fatto registrare da un lato l’aumento dei costi di gestione per garantire i massimi livelli di sicurezza anti Covid e, dall’altro, una riduzione del numero di ospiti presenti. “In un anno difficile e faticoso per tutti – spiega il Presidente Alberto Bertossi – abbiamo deliberato di confermare le medesime rette per il 2022. Si tratta di una decisione presa con unanimità, compattezza e condivisione di intenti da parte di tutto il consiglio di amministrazione: un piccolo gesto, ma significativo, per venire incontro ai residenti e alle loro famiglie ed evitare così un ulteriore aggravio dei costi da sostenere, dopo l’aumento di 50 centesimi al giorno che era stato applicato per il 2021, proprio per sostenere i maggiori costi di gestione durante la pandemia.” Grazie ai rigidi protocolli di sicurezza ormai collaudati e alle vaccinazioni, infatti, la situazione Covid nelle strutture de La Quiete è sotto controllo: ad oggi, si registra un solo ospite positivo in Rsa su 580 posti letto disponibili e 2 positivi tra il personale infermieristico. Il personale, 370 operatori in servizio e 30 collaboratori tecnici, è tutto vaccinato, tranne due persone che sono già state sospese secondo le normative di legge. Le rette restano quindi le stesse del 2021, ovvero 66,6 euro al giorno per un totale di circa 1.998 euro al mese. La tariffa scende a 64,1 euro al giorno per la fascia Isee 1 e a 65,1 euro al giorno per la fascia Isee 2.

Covid: Shaurli, Regione cambi passo per evitare lockdown
“Essere responsabili significa dire ai cittadini che la pandemia sta letteralmente riesplodendo anche nella nostra regione: solo così preserveremo la serenità delle feste e concluderemo con fiducia un anno difficile. Non basta che il presidente Fedriga si dichiari soddisfatto perché a Roma cambiano parametri o criteri per le quarantene, è urgente soprattutto che la Regione cambi passo e metta al servizio di famiglie e cittadini tutto ciò che serve per evitare un nuovo lockdown. Non bisognava arrivare a veder sfondato il muro dei 2000 contagi per accorgersi che non siamo preparati”. Lo dichiara il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli alla luce dei nuovi dati sulla diffusione della pandemia.
Per l’esponente dem “non è accettabile aspettare settimane per un tampone, ovviamente a pagamento dal privato, attendere ancor di più per una telefonata dalle aziende sanitarie preposte al tracciamento, trovare con difficoltà una mascherina Ffp2, non sapere come comportarsi e guardare con timore alla riapertura delle scuole, trovare servizi sanitari sul territorio e case di riposo completamente chiuse. L’assessore Riccardi ci ricorda che ha speso molto sulla sanità e molta di quella spesa ovviamente è legata al covid, ma dopo due anni di pandemia – sottolinea Shaurli – non si vedono i risultati e siamo ancora in piena emergenza”.
“Grazie al senso di responsabilità di chi si è vaccinato e rispetta le regole, i ricoveri e i decessi sono molti meno dell’anno scorso ma – conclude Shaurli – è davvero drammatico e impressionante il numero delle segnalazioni che ognuno di noi riceve da amici e parenti”.

omar
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