GDF UDINE: STAGIONE ESTIVA 2022 – 59 INTERVENTI E 72 PERSONE SOCCORSE DAL SOCCORSO ALPINO DELLA GUARDIA DI FINANZA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Tra giugno e agosto di quest’anno, i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) operanti in
Friuli Venezia Giulia hanno eseguito 59 interventi di soccorso nelle aree montane delle Alpi Carniche, delle
Dolomiti Pesarine e delle Alpi Giulie. Le persone assistite sono state in totale 72; di esse, 36 erano ferite a causa
di cadute o altri incidenti occorsi durante le escursioni, mentre le altre sono state condotte in salvo illese.
Tra gli interventi più recenti si citano: i due cittadini austriaci che, percorrendo l’Alpe Adria Trail, smarrivano la
traccia del sentiero, finendo in un canalone profondo e scosceso; la 21enne del Gemonese che, durante
un’escursione alpinistica con il fratello 17enne sulla ferrata dello Spigolo Spinotti, perdeva l’itinerario
rimanendo bloccata in un ripido canalone; i due turisti spagnoli che, durante un’escursione con il loro cane
labrador, perdevano la via principale che sale dal rifugio Flaiban Pacherini, in direzione di forcella Fantulina
Alta, ritrovandosi in una zona molto impervia dove si facevano prendere dal panico.
Le attività sono state condotte in stretto raccordo con tutti gli attori coinvolti nel dispositivo di soccorso in
ambiente montano, primo fra tutti il personale del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico della
regione (C.N.S.A.S.), con cui è in essere un apposito protocollo di collaborazione operativa sottoscritto lo scorso
giugno.
In regione sono attive due Stazioni S.A.G.F. della Guardia di Finanza, a Tarvisio e a Tolmezzo. I finanzieri in
forza a questi Reparti sono militari altamente specializzati che ottengono la qualifica di Tecnico di Soccorso
Alpino dopo il superamento di rigorose prove selettive e di un impegnativo programma formativo presso la
Scuola Alpina di Predazzo.
Dotati di mezzi e apparecchiature sofisticati, non si occupano soltanto di soccorsi e di assistenza nei più
importanti comprensori montani, ma sono chiamati ad operare interventi più complessi: valanghe e frane, ricerca
di persone in zone impervie, ritrovamento di corpi senza vita o con lesioni gravi.
Proprio in tali circostanze, gli operatori del S.A.G.F., in virtù delle qualifiche e attribuzioni di ufficiali e agenti di
polizia giudiziaria, rappresentano un punto di riferimento anche per l’Autorità Giudiziaria, documentando quanto
avvenuto sui luoghi teatro d’incidenti e svolgendo le relative indagini in qualità di «Polizia di Montagna». Nella
loro attività quotidiana, i militari S.A.G.F. sono affiancati da unità cinofile da soccorso, in totale n. 3, tra cani
antivalanga e cani per la ricerca in montagna.

Redazione
info@friulitv.net