RONCHI DEI LEGIONARI. GRANDI INTERPRETI PRIMA DEL CONCERTO di Arnaldo Grundner

Dopo un lungo periodo di chiusura forzata, dettata dalla situazione contingente del COVID-19, riapre la mostra di Arnaldo Grundner, GRANDI INTERPRETI PRIMA DEL CONCERTO, all’interno della stagione espositiva nella sede dell’Associazione “Leali delle Notizie APS” di piazzetta Francesco Giuseppe I a Ronchi dei Legionari (GO).

Se la situazione COVID-19 lo permetterà, la mostra osserverà gli orari di apertura della sede: lunedì-giovedì-venerdì 14:00-18:00 / martedì 10:00-14:00 / mercoledì 10:00-12:00, 14:00-19:00.

 

La mostra fa parte del ciclo “Arte e Territorio”, progetto finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali ai sensi dell’art. 72 del D.Lgs. 117/2017 – Codice del Terzo Settore e realizzata con la collaborazione della banca di Credito Cooperativo di Turriaco e della Tabaccheria Finatti.

 

La mostra segue le indicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevedono un contingentamento degli accessi. In mostra si utilizzano dispositivi di protezione individuale, a tutela della salute dei visitatori, corrispondenti agli standard attualmente richiesti.

 

Nella mostra GRANDI INTERPRETI PRIMA DEL CONCERTO di Arnaldo Grundner sono esposte una quindicina di opere, frutto di un lavoro personale nato dalla sua grande passione per la musica classica, maturata negli anni ’60 a bordo di una petroliera all’ancora nella baia di Palembang, isola di Sumatra, mentre ascoltava una stazione radio australiana che mandava in onda il programma Music for the Music Lovers, dedicato alla grande musica classica.

Una volta rientrato in Italia, decide di iscriversi alla Società dei Concerti di Trieste e vedendo arrivare grandi compositori nazionali ed internazionali al Teatro Comunale di Monfalcone negli anni ‘80, come i musicisti austriaci René Clemencic e Rudolf Buchbinder o come l’ungherese János Starker o ancora il pianista francese François-Joël Thiollier o il russo Nikita Magaloff, grandi musicisti che lui aveva ascoltato attraverso una radio, chiede di poterli immortalare durante le loro prove.

Tutte le fotografie sono state scattate a luce ambiente, con la poca luce dello spartito, cercando di afferrare tutti gli istanti più veri, più intimi, caratteristica intrinseca delle foto di Arnaldo Grundner e con cui cerca di trasmettere più emotività alle immagini scattate

 

Arnaldo Grundner inizia a fotografare negli anni ’60, imbarcato su navi mercantili sulle rotte dell’Asia, dove più tardi ritornerà in viaggi individuali, cercando di approfondire gli aspetti culturali e sociali dei Paesi visitati.

È stato curatore della Galleria Fotografica INCONTRO all’Aeroporto di Ronchi dei Legionari, dove ha lavorato. Ha esposto i suoi lavori in Gallerie e Musei in Italia ed all’estero e vive a Gradisca d’Isonzo.

Usa il bianco e nero per la maggiore profondità espressiva e perché più adatta al suo personale modo di fotografare.