HOPE FOR FOOTBALL A FORNI DI SOPRA

“Forni di Sopra, la Perla dell’umanità”. Così la definisce Stefano Picculin, presidente dell’associazione “Hope for football” con sede in Lituania e attualmente “in ritiro” a Forni di Sopra.

L’associazione accoglie bambini orfani e bambini con problemi di leucemia. A questi ragazzi (dai 7 ai 13 anni) Stefano sta facendo vivere la friulanità come esempio di fogolar e di famiglia, lasciando emergere la friulanita’ che è in lui.

Di origine friulana ha creato la Nazionale dei Ragazzi guariti dalla Leucemia a Milano e successivamente, nel 2013, ha fondato l’organizzazione non-profit “Hope for football” che ha come partner l’asso calciatori, l’ambasciata Lituana di Roma, la Federazione lituana gioco calcio di Tomas Danilevicius, la Camera di Commercio Italo Lituana e ultimamente ha iniziato a collaborare con la Fondazione Rimantas Kaukenas che si occupa di bambini oncologici.

Calcio perché è universale, come l’amore e il sostegno verso i ragazzi bisognosi, Calcio perché è la passione divenuta lavoro per Stefano, addetto alla comunicazione dell’Inter fino al 2016.

I bambini sono ospiti della colonia Tana del ghiro, in cui alloggiano fino al 14 luglio. “Qui ho trovato l’umanità che contraddistingue questa splendida realtà di montagna, ci aiutano ognuno a modo proprio, donandoci carne, pane, pranzi e vestiti”.

Siamo stati accolti con amore ed entusiasmo, ringrazio veramente il paese per essersi distinto in solidarietà”.

Stefano è un uomo che rendo omaggio alla vita e alla montagna friulana che ha contribuito alla sua guarigione dalla leucemia quando era bambino. “Ho trascorso la mia infanzia in Carnia su suggerimento dei medici dell’ospedale infantile Burlo Garofalo essendo stato malato di leucemia con pochissime possibilità di sopravvivere. La montagna mi ha fatto sentire protetto e ho sempre avuto un fortissimo legame con questi posti e nostalgia quando ero e sono all’estero”. “Portare a Forni di Sopra i ragazzi è un gesto di riconoscenza al mio territorio d’origine che ha saputo darmi una mano quando avevo bisogno”.

Ora, sono i ragazzi a necessitare l’aiuto di un ambiente sano e genuino, per questo ho scelto come meta la nostra montagna, anzi la Perla.

I ragazzi e il presidente hanno incontrato l’Amministrazione con l’intento di proseguire questa esperienza anche il prossimo anno, grazie al sostegno trovato da parte di tutti, del Comune, della rete di imprese Forni di Sopra Dolomiti in tutti i sensi, del gruppo Iceman, delle attività produttive, dall’ Azienda OVS, asso calciatori, supporto da Edita Paskuciaite (campionessa di ciclismo), consorzio Montasio e San Daniele