LA PROCURA DI GORIZIA AUTORIZZA COMUNE DI MONFALCONE SU 37 MILA PAGINE INDAGINE A2A

La Procura ha autorizzato la richiesta del Comune di Monfalcone ad ottenere le 37 mila pagine che compongono l’indagine sulla centrale A2A e con cui si ipotizza il Disastro Ambientale.
“Sono intenzionata ad approfondire tutte le tematiche analizzate e pertanto metterò a disposizione dei tecnici e dei professionisti che ci supportano uno spazio per visionare i faldoni prodotti. È necessario studiarli per poter valutare i passi processuali da attuare. Le pagine prodotte dalla Procura sono il punto di partenza, perché quando si parla di disastro ambientale bisogna andare fino in fondo, e lo vogliamo far assieme al Ministero competente”.
L’indagine era partita nel 2013 a seguito di un esposto che fece il Sindaco (allora consigliere di opposizione) e Alessandro Vescovini sull’inquinamento della centrale, producendo 1000 pagine.
“Non accetterò mai di abbassare la guardia. Vogliamo lavoro per tutti, vogliamo che il territorio si sviluppi grazie anche alle caratteristiche geografiche, ma sempre e solo nel rispetto della salute. Questo si ricollega alla grande convinzione che ho sempre avuto –specifica il Sindaco-che al futuro si deve guardare a tutela del territorio, delle persone, del pil e dell’occupazione. Io sono più interessata a questi valori e meno ai vantaggi delle grandi aziende”.
Il Sindaco chiederà, pertanto, la chiusura della centrale a carbone, la sua dismissione e la bonifica dell’area, non solo a terra. “Il carbone non è un minerale innocuo. Come Amministrazione Comunale intendiamo procedere nel rispetto dei cittadini che rappresentiamo e dei lavoratorI futuri affinché operino in un ambiente sicuro. Il nostro obiettivo è dare lavoro nel rispetto della salute, mai a scapito. E noi monfalconesi sappiamo bene cosa voglia dire”.
“Mi farò parte attiva, con gli strumenti normativi che conosco, non solo di approfondimento delle 37 mila pagine ma anche di avanzare una proposta che vada verso la soluzione. Ma pretendo anche che ci ha inquinato e danneggiato il territorio fino ad oggi provveda a risanarlo.”
In relazione alla “competenza primaria o prelevante” il Comune ha la possibilità di avvierà la richiesta di un Accordo Programmatico tra gli attori interessati “ai quali chiederò di cogliere le opportunità produttive e di impiego ila pagine sulla ce tale A2ache abbiamo ipotizzato nel progetto di sviluppo economico e produttivo alternativo alla centrale, sempre nel rispetto delle linee green e della tutela dell’ambiente, come ribadito nei tavoli già in corso”.
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