RECOVERY FUND. LA GDF INTERCOLTURE

Indagini “sulla base di analisi del rischio, in stretta sinergia con le Procure del Repubblica e con l’Ufficio del Procuratore Europeo che, organo deputato alla tutela penale degli interessi finanziari dell’Unione, operativo dal 1° giugno scorso, vedrà la Guardia di Finanza come interlocutore naturale in ambito nazionale”. E’ l’attività di controllo che la Gdf svolgerà in vista delle risorse del Recovery fund, per evitare infiltrazioni della criminalità organizzata. Ad annunciarlo è il Gen.D. Piero Iovino, Comandante Regionale Fvg Guardia di Finanza, in una intervista all’ANSA, in occasione della cerimonia del 247/o anniversario del Corpo. A livello provinciale, invece, “collaborazione con le Prefetture” e “rapporti diretti con le associazioni di categoria”.