TRATTI IN SALVO I TRE DISPERSI A PONTEBBA

Questa notte due interventi hanno impegnato i soccorritori delle stazioni di Udine-Gemona e di Moggio Pontebba per escursionisti in difficoltà.

 

Venzone (UD)

Il primo intervento è scattato poco prima delle 22 su chiamata di un escursionista che chiedeva aiuto in Val Venzonassa a causa di una forte distorsione/ probabile frattura della caviglia.

L’uomo, un ricercatore botanico di Brescia domiciliato a Trieste, stava rientrando dalla ricerca di esemplari rari quando, intorno alle 18, dopo aver smarrito la traccia del sentiero principale, è caduto in un rio procurandosi l’infortunio. Non riuscendo più ad appoggiare il piede dolorante ha abbandonato il proprio zaino traendone in un sacchetto solo lo stretto necessario e si è trascinato per quasi quattro ore, un po’ come gli era possibile e a tratti sotto la pioggia, fin dove è riuscito a trovare il segnale per effettuare la chiamata al NUE112. Dopo averne individuato la posizione con il sistema di georeferenziazione SMS Locator, i nostri tecnici, sei soccorritori più due Vigili del Fuoco, sono partiti a piedi e lo hanno raggiunto poco prima delle 23 tra il Borgo di Costa e la chiesetta di Sant’Antonio Abate a quota 650 metri, lo hanno imbarellato e calato a valle con la barella portantina assicurandola con le corde nei tratti più scivolosi. L’intervento si è concluso a mezzanotte e mezza affidando il ferito all’ambulanza del 118.

(allegate le immagini notturne)

 

(Pontebba)

Il secondo intervento è scattato alle 23.30 circa su segnalazione della titolare di un Bed and Breakfast di Pontebba dove tre escursionisti avrebbero dovuto far ritorno alla sera. Si trattava di una donna di Palmanova del 1958 con due giovani di Grado del 1980 e del 2001, che erano andati a fare un’escursione nella zona della Creta di Aip, Alpi Carniche, a partire da Malga Caserute (poco prima di Cason di Lanza). Infatti proprio a Malga Caserute è stata trovata la loro automobile. Le squadre della stazione di Moggio Udinese – Pontebba hanno compiuto nella notte una prima perlustrazione senza buon esito, anche a causa della fitta pioggia, fino alle due e mezza. Le ricerche sono riprese questa mattina alle sette con l’attivazione dell’elicottero della Protezione Civile. Sorvolando la zona sopra Casera Val Dolce i tre escursionisti sono usciti dalla stessa segnalando la loro presenza e facendosi individuare. La donna ha raccontato che durante l’escursione entrambi i suoi scarponi hanno perso le suole e non ha potuto proseguire se non a piedi nudi, per questo motivo e anche per la pioggia e l’arrivo del buio, una volta giunti nei pressi della casera hanno deciso di fermarsi e attendere il giorno. Sono stati tratti in salvo con due rotazioni dell’elicottero che li ha condotti alla loro automobile. Al campo base questa mattina anche la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco.

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