Trieste. Tre denunciati nel fine settimana

Ieri mattina la Polizia di Stato ha denunciato per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità un triestino del 1953. L’uomo stava distribuendo dei volantini sul sagrato della chiesa di via Rossetti e, a seguito di un diverbio, è stato richiesto tramite il 112 l’intervento di una Volante.

Giunti sul posto, ricostruito l’episodio, gli operatori hanno cercato di identificarlo e, attesa la normativa antipandemica, lo hanno invitato ad indossare un dispositivo di protezione per la bocca e per il naso visto che durante la consegna dei volantini non veniva rispettato il distanziamento sociale.

Visti i rifiuti dell’uomo, gli agenti lo hanno accompagnato negli Uffici del Polo San Sabba e, dopo le formalità di rito, è stato deferito in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica ed è stato sanzionato amministrativamente per aver violato la normativa antipandemica.

In relazione alla normativa anti Covid-19, dal 19 giugno a ieri, 27 giugno, la Polizia di Stato ha controllato nell’intera provincia 3481 persone sanzionandone due e sono stati controllati 56 esercizi e attività commerciali.

Domenica mattina, inoltre, poco prima delle 5, una triestina del 1975 si è resa protagonista di un’uscita autonoma a bordo della sua autovettura in via Costalunga. In palese stato di alterazione alcolica, la donna non ha riportato conseguenze fisiche. Sottoposta all’alcoltest, è risultata positiva ed è stata deferita in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per guida in stato di ebbrezza.

Su richiesta della sala operativa della Questura, raggiunta tramite il Numero Unico 112 da un altro automobilista in transito, sul posto è intervenuta una Volante del Commissariato di P.S. di Duino Aurisina.

Dopo le formalità di rito, gli operatori le hanno ritirato la patente di guida e le è stata sequestrata l’autovettura.

Danneggiati il mezzo, il cancello carraio di un’abitazione e un’altra vettura in sosta.

Ieri pomeriggio, infine, personale del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, che coadiuva quello della Questura nel controllo del territorio, ha denunciato un cittadino rumeno del 1982 in quanto inottemperante al provvedimento di divieto di ritorno nel comune di Trieste, emesso dal Questore nel dicembre 2018 e con validità triennale.

Il comunitario è stato identificato in piazza Libertà.