UN ANNO SENZA MASERI: IL RICORDO DEL RETTORE E DEL DIRETTORE GENERALE DELL’UNIVERSITÀ DI UDINE

A un anno dalla scomparsa di Attilio Maseri, il rettore e il direttore generale dell’Università di Udine, Roberto Pinton e Massimo Di Silverio, ne ricordano la figura e rinnovano la gratitudine nei suoi confronti, ribadendo l’impegno assunto accettando la sua preziosa eredità. Per questo parteciperanno anche alla messa in ricordo del cardiologo friulano di fama internazionale che si terrà sabato 3 settembre, alle 18.30, a Persereano di Pavia di Udine. In quella data di 12 mesi fa, infatti, il luminare mecenate morì all’età di 85 anni.

Con l’obiettivo di trasmettere il suo stimolo e il suo entusiasmo alle giovani generazioni, l’Università di Udine sta valutando tutte le azioni utili a valorizzare il consistente lascito. L’Ateneo inoltre attiverà una serie di iniziative per celebrare la generosità del grande scienziato e benefattore del Friuli.
Maseri, infatti, ha decretato eredi universali del suo patrimonio di beni immobili e mobili per la metà l’Ateneo friulano e per l’altro cinquanta per cento le cardiologie di Trieste e Udine. Nelle sue ultime volontà ha raccomandato di sostenere il futuro dei giovani e, in particolare, di impiegare il suo lascito a favore di attività e progetti di ricerca, di assistenza e formazione dei giovani, istituendo anche borse di studio per i più meritevoli. Come esecutrice testamentaria ha indicato l’ex rettrice dell’Ateneo, Cristiana Compagno, a cui va il riconoscimento di aver saputo interpretare le ultime volontà del professore conciliando la consistenza e l’eterogeneità del patrimonio con le migliori possibilità di valorizzazione da parte degli eredi.
«L’Università di Udine – sottolinea il rettore, Roberto Pinton – è profondamente grata al professor Maseri, straordinaria figura di appassionato ricercatore e mecenate di rara umanità e riservatezza, che ci ha fatto l’onore e il privilegio di designarci eredi di metà del suo patrimonio che valorizzeremo seguendo le sue sagge indicazioni. Un lascito giunto dopo che aveva già compiuto due grandi atti filantropici a beneficio del nostro Ateneo, le donazioni del palladiano Palazzo Antonini Maseri e della Biblioteca Florio. Due patrimoni di inestimabile valore culturale messi a disposizione della comunità per tramite dell’Università».
Nel 2013 Maseri ha donato all’Ateneo udinese la Biblioteca Florio, un patrimonio di 13 mila volumi – la gran parte dei secoli XV-XVIII con alcuni preziosi manoscritti tre-quattrocenteschi – e nel 2018 il prestigioso Palazzo Antonini, sede centrale dell’Ateneo, in precedenza della Banca d’Italia.

Redazione
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